2. Richiami sulle matrici
Inserirò solo teoremi e definizioni non di base.
Traccia
La traccia di una matrice è definita solo per matrici quadrate ed è la somma degli elementi della diagonale principale.
Proprietà sulla traccia
Prop 1. Calcolare la traccia è una trasformazione lineare:
Prop 2. Una matrice e la sua trasposta hanno la stessa traccia
Prop 3. Data una matrice di dimensione ed una matrice di dimensione allora
Prop 4. La traccia è pari alla somma degli autovalori della matrice.
Tipi di matrici
Esploriamo alcune definizioni particolari.
Matrice trasposta coniugata
La matrice A \in \C^{m\times n} con elementi complessi ha una trasposta coniugata , ovvero una semplice trasposta dove ogni elemento è il coniugato dell'elemento corrispondente in : .
Matrice di Hessemberg
Una matrice di Hessemberg è una matrice triangolare superiore in cui è aggiunta una subdiagonale inferiore. La regola è che l'elemento se oppure .
Matrice definita positiva e negativa
Una matrice simmetrica si dice definita positiva se e si ha . Si dice definita negativa il viceversa con (). Se si usa il minore-maggiore uguale, allora anziché definita la matrice è semidefinita.
Matrice diagonalmente dominante
Una matrice è strettamente diagonalmente dominante se per ogni riga, la somma dei valori assoluti degli elementi non in diagonale è minore stretta del valore assoluto dell'elemento in diagonale. Se anziché essere minore stretta è minore o uguale, allora la matrice si dice debolmente diagonalmente dominante.
Matrici unitarie, ortogonali e normali
- Matrice unitaria: da cui
- Matrice ortogonale: da cui
- Matrice normale:
Teoremi sul determinante
Regola di Laplace per il determinante
Sia la matrice privata dell'-esima riga e della -esima colonna. Si definisce complemento algebrico dell'elemento il numero definito come segue: Si definisce il determinante di sviluppato rispetto all'-esima riga come segue:
Teorema di Binet
Date due matrici moltiplicabili si ha che .
Teorema di Sylvester
Indichiamo con la matrice formata dalle prime righe e colonne. Una matrice simmetrica si dice definita positiva se e solo se per .
Corollario del teorema di Sylvester
Sia una matrice simmetrica, diagonalmente dominante a diagonale positiva, allora la matrice è definita positiva.
Matrice non degenere
Una matrice non degenere è una matrice con determinante non nullo.
Teoremi sulla matrice inversa
Costruzione della matrice inversa
Sia la matrice trasposta dei complementi algebrici, tale matrice gode della seguente proprietà: Questo implica che per ottenere l'inversa di basta calcolare Per calcolare direttamente ogni elemento dell'inversa basterà calcolare come segue:
Unicità dell'inversa
La matrice inversa quando esiste è unica.
Dimostrazione (per assurdo). Supponiamo che esista una matrice diversa da e tale che . Allora si ha , assurdo .
Inversa del prodotto tra matrici
Siano non degeneri e sia , che per il teorema di Binet è non degenere. Allora si ha che (si noti l'inversione).
Norme vettoriali e matriciali
Norma p o norma Holderiana
Sia , la norma è definita come segue:
|x|p = \root{p}\of{\sum{i} | x_i |^p}
Definiamo le norme più comuni come segue:
\begin{split}
& |x|1 = & \sum_i |x_i| \hspace{1cm} & \text{norma 1} \ & |x|2 = & \sqrt{\sum_i x_i^2} \hspace{1cm} & \text{norma 2} \ & |x|\infty = & \max{i} |x_i| \hspace{1cm} & \text{norma }\infty \
\end{split}
Norme equivalenti in spazi discreti
In le norme sono equivalenti, ovvero esistono con tali che: Dove e possono essere due norme distinte tra le sopracitate.
Norme matriciali indotte
Credits: Advanced LAFF, Robert van de Geijn
Supponiamo di avere una trasformazione lineare L: \C^n \to \C^m e supponiamo di voler misurare quanto il vettore x \in \C^n venga magnificato dalla trasformazione. Per avere una sorta di magnitudo del vettore utilizziamo la norma vettoriale . Per capire il grado di magnificazione dato dalla trasformazione potremmo considerare il rapporto tra la norma del vettore di output e quella del vettore di input, come segue: Supponiamo ancora che per descrivere vogliamo trovare che ci dia il massimo rapporto: Abbiamo quindi una definizione della magnificazione data da , quindi potremmo costruire la norma di basandoci su questo concetto: Se abbiamo una matrice che definisce la trasformazione lineare , ovvero , allora possiamo definire la norma matriciale di come: La norma matriciale di si dice indotta dalla norma vettoriale utilizzata. Ritornando alla trasformazione, se effettuiamo prima lo scaling e dopodiché trasformiamo, il risultato non cambia. Questo vuol dire che le due seguenti espressioni sono equivalenti: Ma è un vettore unitario, quindi possiamo scrivere: L'insieme ha il massimo ed il minimo inclusi (compact set), quindi l'estremo superiore combacia con il massimo. Possiamo effettuare esattamente gli stessi passaggi con la norma matriciale indotta, quindi: Dalle norme vettoriali vengono indotte le omonime norme matriciali:
\begin{split}
||{x}||1 = \sum_i \abs{x_i} & \to & ||{A}||1 = \max{1 \le j \le n} \sum{i=1}^n |a_{ij}|\ ||{x}||2 = \sqrt{\sum_i x_i^2} & \to & ||{A}||2 = \sqrt{\rho(A^* A)} \ ||{x}||{\infty} = \max{i} \abs{x_i} & \to & ||{A}||\infty =\max{1 \le i \le n} \sum_{j=1}^n |a_{ij}|\
\end{split}
Nota: nella norma 1 si prende la somma in valore maggiore assoluto della colonna, mentre nella norma infinito si prende la stessa somma, ma della riga.
Autovalori e autovettori
Definizione classica
Sia diciamo che è autovalore di se \exist \bar x \in \C^n che chiameremo autovettore, , tale che o analogamente . Definiamo l'insieme degli autovalori di .
Autovalore nullo
Una matrice contiene un autovalore nullo se e solo se è singolare ().
Raggio spettrale
Il raggio spettrale è l'autovalore più grande in valore assoluto: .
Trasformata per contragradienza (simili)
Siano ed esista e sia , allora si dice trasformata per contragradienza di mediante . Due matrici trasformate per contragradienza l'una dall'altra si dicono simili.
Proprietà matrici simili
Se e sono simili allora:
- e per .
- e sono simili.
- se allora anche
Matrice diagonalizzabile
si dice diagonalizzabile se è simile ad una matrice diagonale.
6 rapide proprietà sugli autovalori
- La matrice e la sua trasposta hanno gli stessi autovalori.
- Due matrici simili hanno gli stessi autovalori.
- Una matrice degenere ha almeno un autovalore nullo.
- Se è autovalore di ed esiste l'inversa, allora è autovalore di .
- Se è autovalore di con autovettore , è autovalore di con lo stesso autovettore ()
- Se è autovalore di , allora è autovalore di con .
Molteplicità degli autovalori
Definiamo:
- Molteplicità algebrica: molteplicità come radice del polinomio caratteristico.
- Molteplicità geometrica: numero di vettori linearmente indipendenti associati ad esso.
Teorema dei cerchi di Gershgorin

Sia una matrice quadrata . Il teorema di Gerschgorin ci fornisce esattamente dischi nel piano complesso (dato che gli autovalori possono anche essere complessi) all'interno dei quali risiede un (vedasi note) autovalore. Viene creato un disco per ogni riga della matrice, centrato nell'elemento e di raggio calcolato come segue:
\rho_i = \sum_{j=1, j \ne i}^{n} \abs{a_{ij}} \hspace{1cm} i=1, \dots, n
Possiamo definire ognuno dei dischi matematicamente come segue:
\gamma_i = \big{ z \in \C : \abs{z - {a_{ii}}} \le \rho_i \big} \hspace{1cm} i=1, \dots, n
Note In realtà il teorema non ci dimostra che in un cerchio risieda un solo autovalore, o che ce ne sia almeno uno. Una estensione del teorema dimostra che se il disco non interseca con altri dischi, allora contiene uno ed un solo autovalore.
Possiamo concludere che, definendo l'insieme dei dischi allora: Dove è lo spettro di , ovvero l'insieme dei suoi autovalori. La dimostrazione è contenuta nel documento della professoressa ed è molto simile a quella indicata nel video.
Conseguenze del teorema
Una matrice strettamente diagonalmente dominante è non degenere.
Dimostrazione (per assurdo). Supponiamo che , strettamente diagonalmente dominante, sia degenere, quindi . Questo implica che per i teoremi precedenti, e quindi per il teorema di Gershgorin è all'interno di uno dei dischi! Ovvero esiste il disco i-esimo tale che:
|0 - a_{ii}| \le \rho_i \Longrightarrow |a_{ii}| \le \sum_{j=1, j \ne i}^{n} \abs{a_{ij}}
Il che è assurdo per ipotesi di matrice strettamente diagonalmente dominante.
Teorema di Hermite
Se la matrice è hermitiana, ovvero (uguale alla sua trasposta coniugata) allora gli autovalori sono tutti reali. Il teorema vale anche per matrici simmetriche, quindi se , a patto che sia anche definita positiva.
Teorema sulle matrici diagonalizzabili
Una matrice è diagonalizzabile se e solo se ha autovettori linearmente indipendenti.
Teorema di Shur
Sia A \in \C^{n\times n} allora esiste una matrice unitaria tale che dove è triangolare superiore. Se è reale, allora è ortogonale.
Matrice convergente
Una matrice si dice convergente se (matrice zero).
Altri teoremi
- Una matrice hermitiana è diagonalizzabile
- Una matrice è convergente se il raggio spettrale è inferiore a 1
- Il raggio spettrale è sempre minore o uguale alla norma della matrice
- Una matrice è convergente se la norma dell'esponenziazione della matrice tende a 0